Ogni libro racchiude in sé piccoli tesori, è come un forziere di storie, non solo perché le racconta e te le fa vivere, ma perché ad esso sono connesse determinate sensazioni e ricordi. Con i libri instauro vere e proprie relazioni; inizio corteggiandoli in libreria, li guardo, li sfoglio, ne leggo qualche pezzo e poi lo riappoggio, a meno che , chiaro, non sia un colpo di fulmine, ma in caso contrario, non do la soddisfazione di mostrarmi subito interessata. Ci penso per qualche giorno, giorni nei quali magari sono tornata in libreria anche solo per accarezzarne la copertina. Poi decido che è arrivato il momento e lo compro. Prima, durante e dopo l’acquisto mi prende un’eccitazione smaniosa, una volta pagato fremo per cominciarlo, ma di solito riesco a trattenermi fino all’ultimo, perché sotto le coperte i libri hanno un altro sapore. Una volta a casa non lo perdo di vista, lo contemplo, lo sfioro, ne gioisco per la sola presenza; finché arriva la sera e avidamente lo leggo. Leggi il resto di questa pagina »




